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lunedì, marzo 14, 2005
Come realizzare un cortometraggio in 50 ore? Non pensavo di poterlo fare, ma è successo...tante idee, tanta grinta, tanto sonno e qualche sclero...
Potenzialmente le buone idee sono mille, ma quelle realizzabili poche. E quelle realizzabili e interessanti meno ancora. Scartate tutte quelle anche un po' troppo complicate ne resta una. E allora sotto, si lavora.
Detestavo i corti, prima di farne uno. Mi sembravano inutili piccole storie senza senso. E invece no, sono come piccoli squarci sulla vita, frammenti di cose che accadono, che sono accadute o potrebbero accadere. Storie concentrate, essenziali, senza fronzoli, chiare e dirette, se ben fatte. Difficili, come ottenere la semplicità in cinque minuti di pellicola. Cinque minuti fuori dai canoni dove strade diventano teatri di posa e i colori del tramonto si accendono di fuxia e verde, dove persone muoiono senza morire veramente, dove altre si amano senza fingere e dove persone inserite in grandi meccanismi diventano protagoniste. Per cinque meravigliosi minuti. I cinque minuti giusti...
postato da mayak, 22:55 | link | commenti (3)
domenica, gennaio 16, 2005
A volte vorrei non essere così schifosamente cerebrale: ogni mio pensiero viene partizzato in centinaia di risvolti e connessioni con altri pensieri e si perde, nella totale incapacità di risolversi. Capita soprattutto quando c'è di mezzo qualcosa che, se non è amore, perlomeno un po' ci somiglia. Affetto che sembra altro, nostalgia che si trasforma in mancanza galattica, amici che sembrano diventare oggetti del desiderio sentimentale poco prima che smettano di provare un po' più dell'amicizia nei miei confronti e ancora l'amore per i miei desideri, quella sorta di bisogno di riscatto dei sogni che per un po' hai lasciato andare e che bussa alla porta in cerca di spiegazioni. In questi momenti accade che smetta di prendere decisioni, in modo tale da non arrecare danni a me stessa o agli altri, visto che proprio in questo tipo di situazione l'emotività e l'impulsività mi giocano brutti scherzi. Stand by. Ignavia. Sospensione del giudizio. Peccato che la lista dei processi in coda si allunghi e si metta a bussare insieme ai sogni, che iniziano a fare un vero e proprio frastuono, a creare una confusione da sovraffollamento che mi spinge a calarmi fuori dalla finestra con un improvvisato lenzuolo attaccato al letto. Ho un amico per cui ero più di un'amica e che ora è diventato più di un amico per me, ma che invece ora sembra considerarmi solo un'amica e basta. E poi non so davvero se il mio melting pot interiore sia attendibile o se sia solo una trasfigurazione di un grande affetto. Anche il melting pot inizia a battere contro la porta. Fortuna che la porta è resistente. Poi c'è una specie di mancata integrazione con il corso delle mie giornate, dense di momenti contraddittori che fanno la spola tra il "vattene via, qui non c'è niente per te" e il "resta qui, ma dove vuoi andare in fondo? E perché poi?". Il nuovo anno si apre all'insegna del faccia a faccia con me stessa, una generale messa in ordine e cambiamenti in corso. Sempre meglio di niente, mi pare...;)
postato da mayak, 22:00 | link | commenti (2)
Giudizi universaliSamuele BersaniTroppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane, ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate. Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace... Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore, ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole. Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio, Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio... Potrei ma non voglio fidarmi di te io non ti conosco e in fondo non c'e' in quello che dici qualcosa che pensi sei solo la copia di mille riassunti Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più... Vuoti di memoria, non c'e' posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia, piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria... Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace... Libero com'ero stato ieri, ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi, adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori... come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà e non c'e' niente che mi sposta o vento che mi sposterà... Potrei ma non voglio fidarmi di te io non ti conosco e in fondo non c'e' in quello che dici qualcosa che pensi sei solo la copia di mille riassunti Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...
postato da mayak, 21:11 | link | commenti
venerdì, novembre 26, 2004

M. Dovremmo vederci, non credi? Me l'avevi promesso... T. Sì, lo so...ma non saprei cosa dirti...magari dopo poco esaurirei la conversazione e mi sentirei a disagio... M. Ok, magari anch'io...ma rimarresti con la curiosità di rivedermi, no? T. Non lo so... M. Eh????? T. Sì, credo di sì. M. E poi dai, una volta ridevamo un sacco insieme...dev'esserci rimasto qualcosa...secondo me c'è, è solo un po' sepolto...sotto la paura di rivedere qualcosa che ci rende fragili...amore...rancore...dolore... T. Mi stai dando del vigliacco?? M. Sì. Lo sei. T. E' vero, ma non m'importa. M. A me sì, invece. E comunque a me piacerebbe parlarti di nuovo guardandoti negli occhi. Mi piaceva da morire parlare con te. Anche se anch'io avrei qualche problema a sentirmi a mio agio, almeno all'inizio. T. E allora lasciamo stare. Non rivediamoci, non risentiamoci e proseguiamo le nostre strade come abbiamo fatto finora. Tanto siamo sopravvissuti lo stesso, no? M. Ma sì, hai ragione tu. Tanto chi se ne frega se stai male e se potrebbe farti piacere confidarti con me. E chi se ne frega ancora di più se a me piacerebbe farlo. T. Giusto. M.Giusto. T. Be', allora... M. Allora se non la pianti di fare l'orgoglioso e il cinico rimarrai solo davvero, un giorno. E non lo dico per spaventarti, lo dico perché è così che succede, a volte. Pace? T. Tanto ti avrei detto di sì...stavo solo bluffando per farmi corteggiare un po'...;)
postato da mayak, 21:56 | link | commenti (1)
mercoledì, novembre 17, 2004
3 (Ginevra Di Marco/Francesco Magnelli)
Donna Notturna dondola il capo Al soffio denso di un vento amaro Labile forma di tenera età Donna di notte che donna non è
Resiste e abbandona …
(Rit.) Cerco l'equilibrio del mio cuore E un attento confine con le cose Ora dopo ora e dopo un attimo … … e ancora … verso l'equilibrio del mio cuore
Duplice Donna, un passo avanti Lei è riflesso che precede l'azione Donna nera in un mare di bianco Donna specchio del timore di sé
(Rit.)
Donna Orso, due passi avanti Donna di un corpo che non le appartiene Belva stanata, fredda di rabbia Torna dove niente le aprirà le braccia
Resiste e abbandona Stringe e abbandona da sé
(Rit.)
postato da mayak, 15:42 | link | commenti
domenica, novembre 14, 2004
Revival anni ottanta...

postato da mayak, 18:51 | link | commenti
shy - Ani di Francothe heat is so great
it plays tricks with the eye
it turns the road to water
and then from water to sky
and there's a crack in the concrete floor
and it starts at the sink
there's a bathroom in a gas station
and i've locked myself in it to think
and back in the city
the sun bakes the trash on the curb
the men are pissing in doorways
and the rats run in herds
i've got a dream with your face in it
that scares me awake
i put too much on my table
and now i got too much a stake
and i might let you off easy
yeah i might lead you on
i might wait for you to look for me
and then i might be gone
where i come from and where i'm going
and i'm lost in between
i might go up to that phone booth
and leave a veiled invitation on you machine
and you'll stop me, won't you
if you've heard this one before
the one where i surprise you
by showing up at your front door
saying 'let's not ask what's next,
or how, or why'
i am leaving in the morning
so let's not be shy
the door opens, the room winces
the housekeeper comes in without a warning
i squint at the muscular motel light
and say, hey good morning
as she jumps, her keys jingle
and she leaves as quickly as she came in
i roll over and taste the pillow with my grin
the sheets are twisted and damp
and the heat is so great
and i swear i can feel the mattress
sinking underneath your weight
oh sleep is like a fever
and i'm glad when it ends
and the road flows like a river
and pulls me around every bend
and you'll stop me, won't you...
the heat is so great
it plays tricks with the eye
it turns road to water
and water to sky
and there's a crack in the concrete floor
and it starts at the sink
there's a bathroom in a gas station
and i've locked myself
in it to think
and you'll stop me, won't you...
postato da mayak, 18:47 | link | commenti
giovedì, novembre 11, 2004
"Non bisogna mai esaurire un argomento al punto che al lettore non resti più nulla da fare:perché non si tratta di far leggere, ma di far pensare"
Montesquieu
postato da mayak, 16:12 | link | commenti
"Leaving On A Jet Plane"
I'm ... I'm ...
All my bags are packed, I'm ready to go I'm standin' here outside your door I hate to wake you up to say goodbye
But the dawn is breakin', it's early morn The taxi's waitin', he's blowin' his horn Already I'm so lonesome I could die
So kiss me and smile for me Tell me that you'll wait for me Hold me like you'll never let me go
'Cause I'm leaving on a jet plane I don't know when I'll be back again Oh, babe, I hate to go
I'm ...
There's so many times I've let you down So many times I've played around I'll tell you now, they don't mean a thing
Every place I go, I think of you Every song I sing, I sing for you When I come back I'll wear your wedding ring
So kiss me and smile for me Tell me that you'll wait for me Hold me like you'll never let me go
'Cause I'm leaving on a jet plane I don't know when I'll be back again Oh, babe, I hate to go
Now the time has come to leave you One more time, oh, let me kiss you And close your eyes and I'll be on my way
Dream about the days to come When I won't have to leave alone About the times that I won't have to say ...
Oh, kiss me and smile for me Tell me that you'll wait for me Hold me like you'll never let me go
'Cause I'm leaving on a jet plane I don't know when I'll be back again Oh, babe, I hate to go
And I'm leaving on a jet plane I don't know when I'll be back again Oh, babe, I hate to go
But I'm leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) Leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) Leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) Leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) Leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) Leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) Leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) Leaving on a jet plane (Ah ah ah ah) (Leaving) On a jet plane
postato da mayak, 15:43 | link | commenti (1)
domenica, novembre 07, 2004

Per una volta sembrava che valesse la pena aspettare e che senza bisogno di segni del destino qualcuno ti avesse fatto un incantesimo, l'unico che hai chiesto da sempre. Una formula, alchimie, sguardi suadenti e pensieri al di là dei corpi, dei gesti e delle parole. Chimica astrale. Sono stata titubante, ma ho seguito gl'incoraggiamenti, i richiami, le voci. E ho iniziato ad essere felice, a giocare di nuovo col mio umore e con l'adrenalina. Sono stata cauta, ma coraggiosa, scaltra, forte e molto allusiva. Sono stata un po' infatuata. E adesso devo di nuovo iniziare a trovare scuse mortificate per il mio cervello, per quella parte di sensi che mi spinge nella direzione sbagliata da troppi mesi ormai. Ogni salto è un'emozione burrascosa che si rompe sugli scogli. E ogni volta qualcosa si spacca dentro e t'indurisce fuori. Non smetterò mai di essere ingenua, purtroppo.
postato da mayak, 00:26 | link | commenti (1)
Eppure lo sapevi. Ma ancora non capisci. Chissà perché lui ti scrive con fare flirtoso e si complimenta con te per le tue qualità, perché sembra geloso quando parli di un altro che potrebbe essere in competizione con lui, perché è così squisitamente gentile con te e con la tua sensibilità, perché continua a dirti che è un tipo passionale, perché t'invita a passarlo a trovare se capiti nella sua città e dice che non vede l'ora che tu lo faccia, perché hai la sensazione che nonostante abbia una ragazza forse non sia davvero così innamorato o comunque tu gli piaccia, ma soprattutto perché sembra cedere alle proposte di te audace come poche volte sei riuscita ad essere e poi dice che probabilmente vi vedrete il prossimo week end perché verrà su con la sua ragazza ed un amico...per me???
postato da mayak, 00:09 | link | commenti
sabato, novembre 06, 2004

Da una bella mail...
"Ho imparato che qualsiasi cosa accada, o per quanto l'oggi sembri insopportabilmente brutto, la vita va sempre avanti e il domani sarà migliore.
Ho imparato che si può capire molto di una persona dalla maniera in cui affronta queste tre cose: una giornata piovosa, la perdita del bagaglio, l'intrico delle luci dell'albero di Natale.
Ho imparato, a proposito della relazione con i propri genitori, che ci mancheranno quando saranno usciti dalla nostra vita.
Ho imparato che semplicemente sopravvivere, è diverso da vivere.
Ho imparato che la vita qualche volta consente una seconda chance.
Ho imparato che non si può affrontare la vita con i guantoni da baseball su entrambe le mani: si ha sempre bisogno di gettare qualcosa dietro le spalle.
Ho imparato che ogni volta che prendo una decisione col cuore, generalmente faccio la scelta giusta.
Ho imparato che anche quando non sto bene, non devo stare da sola.
ho imparato che ogni giorno si dovrebbe uscire e avere contatti con qualcuno. Le persone gradiscono molto un abbraccio, o anche semplicemente una pacca sulle spalle.
Ho imparato che ho ancora molto da imparare.
Ho imparato che le persone dimenticheranno quanto detto, quanto fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire".
postato da mayak, 23:02 | link | commenti (1)
giovedì, ottobre 28, 2004

Oggi, complice la pioggia, è stata una giornata di quelle malinconiche e un po' dure da mandare giù...
Voglio restare per ore sotto la pioggia ad ascoltare musica. Qui, stretta nell'abitacolo di quest'auto bagnata sotto il cielo bianco d'autunno, mentre le note malinconiche di canzoni che lo sono altrettanto mi aiutano a smaltire l'essere così affranta. Non voglio pensare ad altro, a cose come passato e futuro, non voglio pensare nemmeno a cosa penserò domani. Non voglio parlare, non voglio spiegare, nè raccontare. Voglio solo ascoltare e lasciar scorrere via con l'acqua questo spirito da battaglia persa e da ineluttabilità dei fatti. Qui ed ora. Solo io, la pioggia e un'overdose di musica triste.
postato da mayak, 22:52 | link | commenti (1)

Davvero un gran film...e subito dopo un incontro da flash...un ex fidanzato insieme ad un'amica d'infanzia...se guardate il film capirete perché il flash è ancora più flashante...;)
postato da mayak, 22:36 | link | commenti (1)
martedì, ottobre 26, 2004
In questo preciso momento ho un'incredibile voglia di baciare il mio collega e siamo anche soli in ufficio...peccato sia maxi-fidanzato e io sia troppo di buone maniere...:((
A questo punto spero che l'ormone si cheti velocemente...e mi consolo con una frase saggia:
"Ci sono solo due cose che durano fino alla fine. Una sono gli eroi, l'altra gli amici."
Randy Travis/Don Schlitz
postato da mayak, 17:33 | link | commenti (1)
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